Per il sostegno a un universo fragile verso una forza creativa – Danza Flux

| 15 ottobre 2013

PER IL SOSTEGNO A UN UNIVERSO FRAGILE VERSO UNA FORZA CREATIVA 

Quando abbiamo fondato Danza Flux abbiamo subito pensato a un luogo per la creazione, alla possibilità di una residenza permanente per la nostra compagnia, aa uno spazio fisico che potesse sostenere il nostro lavoro in qualità di coreografi e allargarlo ad altri artisti. Nel tempo abbiamo compreso che un luogo non esiste e non può essere utile all’arte se non tramite le persone che lo abitano. La persona è il soggetto principale il mezzo attraverso cui la creazione si manifesta. La residenza è dunque un luogo che accoglie in un dato tempo un artista permettendogli di svolgere il proprio lavoro nelle migliori condizioni, è sicuramente un mezzo attraverso cui si può sostenere e contribuire alla nascita e allo sviluppo di una creazione, ma da sola questa parola non ha significato, se non mettiamo al primo posto il chi, o cosa e in che modo si accoglie in un luogo deputato all’arte e se non apriamo più possibilità di sviluppare un pensiero intorno a quello che è oggi la ricerca che sia teatrale o coreografica. In questi anni abbiamo ospitato molti artisti coreografi, e il valore di quello che si è verificato in quei periodi di ospitalità ha sicuramente caratteristiche riconoscibili su un piano umano, etico e professionale allo stesso tempo a tal punto che ci è difficile identificarlo come mero svolgimento di un compito organizzativo. Realizzare dunque una residenza significa secondo la nostra esperienza, conoscere, scegliere e condividere dei contenuti, significa comprendere e abbracciare con pienezza d’intenti il lavoro di chi di arte e per l’arte vive e ne fa il proprio mestiere.
È sempre una gran bella esperienza, vitale, rivelatrice di mondi unici, diversi, perché ogni artista è diverso dall’altro, e ogni creazione è unica e ha un suo perché.
Nel 2010 siamo stati a Valparaiso, in Cile, e lì la nostra residenza è durata dieci giorni al Festival Danzalborde, dove sono stati cosi tanti i rapporti vitali che hanno reso sostenibile, riconoscibile e vivibile il nostro personale universo poetico e hanno reso possibile lo scambio con una cultura differente e allo stesso tempo straordinaria attraverso la connessione del linguaggio della danza. I rapporti che si stabiliscono con le persone, ecco perché ci preme sottolineare questo aspetto, sono fondamentali per la crescita di un artista, per la nascita di pensieri nuovi sulla creazione, per la loro messa in discussione e per la realizzazione del fatto artistico in sé. Venendo al problema economico per quanto riguarda il sostegno alle residenze, pensiamo che sia importante affrontarlo sicuramente in connessione con una più ampia discussione sui parametri qualitativi che occorrerebbe adottare nel nostro paese per comprendere a chi veramente siano rivolte eventuali progettualità e quali siano dunque i compiti e le responsabilità degli operatori culturali in merito a quello che potrebbe rappresentare per il nostro paese un miglioramento del livello culturale attraverso il sostegno alla creazione artistica. Occorrerebbe secondo noi chiedersi come riconoscere un’artista, in base a quali criteri e attuare di conseguenza tutte quelle procedure pratiche di accompagnamento alla produzione che va poi seguita fino alla circuitazione. Problemi che forse non tutti si fanno, domande che non sempre le organizzazioni vigenti si pongono o quanto meno cui non tutti riescono a rispondere se si resta assoggettati alle dinamiche di un sistema oramai stagnante e che avrebbe sicuramente bisogno di un rinnovamento. Se consideriamo poi quello che sono le residenze che spesso vengono date ai più giovani con l’intenzione di accompagnarli nel processo creativo, allora sicuramente in questo caso sarebbe opportuno, crediamo, affiancare il lavoro di questi giovani a figure competenti come registi, coreografi e drammaturghi che possano meglio comprendere le domande intorno alla creazione dell’artista, in quanto la ricerca dovrebbe rimanere una necessità e non divenire lo svolgimento di un compito per la buona riuscita di un progetto che sia vendibile, per dirlo in altre parole, la residenza dovrebbe essere il sostegno a un universo fragile verso una forza creativa non per forza spettacolare ma necessariamente significativa.

Chiara Alborino e Fabrizio Varriale
Compagnia Danza Flux

Danza Flux centro internazionale di ricerca sul movimento e nuova danza di Napoli. Fondata nel 2006 dai performers e coreografi Fabrizio Varriale e Chiara Alborino, la compagnia partecipa a festival nazionali e internazionali dedicati alla danza d’autore e di ricerca. Vincitrice del Bando Anticorpi XL, Vetrina della Giovane Danza d’Autore, Festival Ammutinamenti di Ravenna nel 2008, 2010 e 2011. Nel 2009 è ospitata nella Rassegna eXpLo – Tracce di Giovane Danza d’Autore e partecipa al Festival Insoliti – Movimenti d’innovazione della nuova danza internazionale d’autore. Nel 2010 partecipa al Festival Danzalborde, Valparaiso, Cile, e nel 2011 vince il bando per la partecipazione alla V edizione di Teatri di Vetrocon il progetto Black Longhair’s Trip.

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Category: PROLOGO

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