PRESENTAZIONE – NOBILTÀ E MISERIA 2014

Nobiltà e miseria
Presente e futuro delle residenze creative in Italia

2014, secondo movimento

promosso da
L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino
Contemporanea Festival/Teatro Metastasio Stabile della Toscana
Teatro Pubblico Pugliese/Teatri Abitati

con il patrocinio di
Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo
Dipartimento delle Arti – Università di Bologna

con il sostegno di
Regione Emilia-Romagna
Regione Toscana
Regione Puglia

Ideato da Fabio Biondi/L’arboreto-Teatro Dimora di Mondaino e Edoardo Donatini/Contemporanea Festival/Teatro Metastasio Stabile della Toscana, con il contributo di Gerardo Guccini e la collaborazione di Il Tamburo di Kattrin, Nobiltà e miseria. Presente e futuro delle residenze creative in Italia è un progetto di ricerca e di analisi degli scenari italiani, legato al pensiero e alle pratiche sulle e delle residenze creative.

Gerardo Guccini, Graziano Graziani, Andrea Porcheddu e Attilio Scarpellini parteciperanno nuovamente al progetto con relazioni introduttive alle singole discussioni.
Nel 2014, il secondo movimento di Nobiltà e miseria sarà un progetto suddiviso in tre seminari di studio e confronto, dal titolo:

Il gioco delle parti
primo, secondo, terzo tempo

Primo tempo. Dedicato al confronto fra attori: artisti che in questi anni sono stati accolti nei processi di residenza (ricerca, formazione, produzione di nuove opere contemporanee), gestiti e promossi con continuità da altri artisti e/o operatori.
Secondo tempo. Dedicato al confronto fra titolari (operatori e/o artisti) che gestiscono con continuità luoghi, strutture e progetti di residenza, in accordo/convenzione con Enti e Istituzioni, pubblici e privati.
Terzo tempo. Dedicato al confronto fra artisti e operatori, attori e titolari.
I seminari del primo e del secondo tempo avranno la durata di due giorni; il seminario del terzo tempo avrà la durata di tre giorni.

Premessa
La scelta di organizzare tre seminari a numero chiuso ci espone inevitabilmente a una maggiore assunzione di responsabilità e di conseguenza a nuovi criteri di scelta che forse non riusciranno a rappresentare tutto il sistema nazionale delle residenze. Nonostante ciò, dopo i risultati di Prato, siamo convinti della necessità di un nuovo confronto ravvicinato per analizzare la recente complessità delle esperienze: artistica e amministrativa; poetica e politica. L’insieme dei tre seminari dovrebbe comprendere e approfondire il valore delle differenze, dalle singole esperienze fuori formato delle province italiane – nei territori e nei passaggi di confine che hanno ridisegnato una nuova geografia, delle eccellenze, del teatro e della danza – alle realtà regionali che hanno costruito dei progetti organici: luoghi da abitare e mettere in vita per la creazione, la formazione, la produzione, il rapporto con il pubblico e le comunità di riferimento.
Dal passato al presente, verso il futuro, crediamo che le residenze dovrebbero maggiormente interpretare le profonde trasformazioni culturali del tempo presente, per rappresentare una nuova risorsa per la rinascita delle arti sceniche contemporanee.
Per alimentare la concreta speranza di una nuova scena italiana ed europea, le teorie e le pratiche delle residenze non possono essere considerate (solo) come un “nuovo problema” da registrare e inserire fra le carte del Ministero, oppure (solo) una “vecchia risposta” per risolvere in parte le ingiustizie e le sofferenze croniche del teatro e della danza.
In questi anni le residenze sono cresciute e si sono affermate con la sensibilità e l’intelligenza dei ricercatori, dei pionieri, nonostante le contrapposizioni e le volontarie distrazioni dei poteri forti del teatro. Per questo motivo, ora, il pensiero profondo delle residenze dovrebbe essere ulteriormente valorizzato e incluso nel sistema delle relazioni delle arti sceniche contemporanee, come parte fondante di una rigenerazione culturale, artistica e organizzativa, evitando di mandarle alla deriva, abbandonate (solo) al loro destino di avanguardie o retroguardie, di singole e agguerrite voci nel deserto, oppure (solo) sogni e matrici di senso compiuto fuori dal coro.

Strumenti di lavoro
In sostituzione dei Prologhi – che l’anno scorso sono stati molto importanti per comprendere le problematiche e la narrazione delle teorie e delle pratiche delle residenze; una nuova letteratura delle residenze da cui è stato estratto il lessico culturale in progress delle residenze in Italia che ha sostenuto i lavori del Seminario e dell’Incontro pubblico di Prato 2013 – quest’anno i tre seminari saranno preceduti e accompagnati, sul sito residenzecreative.iltamburodikattrin.com, dalle “Figurine”: carte anagrafiche e poetiche.
Gli attori e i titolari che parteciperanno ai seminari, iniziando dal primo tempo in Puglia, racconteranno i contenuti e le forme, le esperienze e le nature delle residenze: luoghi e strutture in cui sono stati realizzati dei progetti di studio e di ricerca, di formazione e di produzione, con differenti tempi e regole di svolgimento.
Fra questi, quest’anno vorremmo indagare il significato delle relazioni con la comunità di appartenenza e la molteplicità degli sguardi d’autore; la condivisione del processo creativo e degli esiti di lavoro fra artisti, operatori, critici, pubblici.
La compilazione delle “Figurine” – massimo 5.000 battute – per i partecipanti al primo seminario in Puglia avrà la funzione di:

  • raccontare le esperienze artistiche (degli attori) e organizzative (dei titolari) già realizzate nei luoghi e nelle strutture di residenza, mettendo in luce gli aspetti positivi e le criticità;
  • disegnare un manifesto poetico (da parte degli attori, soprattutto) per comprendere la necessità artistica di costruire altri e nuovi progetti di residenza, evidenziando gli strumenti di lavoro e i riferimenti culturali, i desideri dei singoli e gli interrogativi della scena contemporanea.

Nei due giorni del seminario, gli artisti avranno la possibilità di raccontare in scena (semplicemente, al centro dello spazio dell’incontro) le proprie esperienze e le pratiche già realizzate, insieme alla descrizione/narrazione delle tensioni poetiche e drammaturgiche che determinano le motivazioni di abitare i luoghi di residenza.
La raccolta delle “Figurine” per il primo seminario dedicato agli attori sarà fondamentale per delineare i temi che saranno trattati dai relatori e dai partecipanti al seminario, con l’idea di ampliare il lessico culturale in progress delle residenze; documentare la complessità delle esperienze senza mirare ad un modello normativo ma avendo come obiettivo principale l’esigenza di individuare dei parametri comuni al fine di indicare fonti di modelli cangianti.
Anche per il secondo movimento di Nobiltà e miseria 2014, il sito residenzecreative.iltamburodikattrin.com (attivo e in continuo aggiornamento; sono stati inseriti tutti i Prologhi scritti da artisti, operatori, critici della scena contemporanea, le relazioni e gli interventi del Seminario e dell’Incontro pubblico di Prato) sarà il campo di gioco virtuale per raccogliere le “Figurine”: le teorie e le esperienze degli attori e dei titolari; dei principali protagonisti (assieme al contributo degli Enti e delle Istituzioni, pubbliche e private) delle storie e delle geografie che in questi anni hanno caratterizzato la novità e la centralità delle residenze in Italia, con la speranza che possano ancora giocare un ruolo importante per il futuro del sistema nazionale del teatro e della danza.

Osservatorio delle Istituzioni. È composto dai rappresentati delle Istituzioni pubbliche che condividono il secondo movimento di Nobiltà e miseria 2014: Donatella Ferrante, Dirigente Attività di Danza; Marilisa Amante, Attività di Teatro / Mibact – Direzione generale spettacolo dal vivo; Ilaria Fabbri / Responsabile Settore Spettacolo e Progetti speciali per la cultura Regione Toscana; Gianni Cottafavi / Responsabile Settore Spettacolo Regione Emilia-Romagna; Patrizio Cenacchi / Collaboratore ATER Osservatorio Regionale dello Spettacolo; Franco D’Ippolito / Cabina di Regia PO FESR 2007-2013 Linea 4.3 Regione Puglia.

Osservatorio Critico. I tre tempi saranno accompagnati e monitorati dai critici di Il Tamburo di Kattrin. A loro sarà affidato ancora il compito di curare la redazione dei testi (“Figurine”, relazioni, interventi) del sito residenzecreative.iltamburodikattrin.com.
L’Osservatorio critico sarà composto anche da intellettuali e artigiani del pensiero che sono distanti o operano ai margini della scena delle arti sceniche contemporanee, ma che nell’esercizio delle loro professioni praticano esperienze di residenza, di tempo sospeso, per la ricerca e la sperimentazione dei propri linguaggi espressivi. I loro interventi potranno garantire un arricchimento culturale attraverso l’inclusione e la prossimità di temi adiacenti a quelli del teatro, della danza e delle arti performative.

I rappresentati dell’Osservatorio delle Istituzioni e dell’Osservatorio critici parteciperanno a tutti i seminari del secondo movimento di Nobiltà e miseria.

Documentazione. Durante i lavori del primo seminario in Puglia sarà presentato il progetto editoriale di Nobiltà e miseria, e in particolare i contenuti della prima pubblicazione, relativa all’incontro di Prato (Prologhi, Seminario Incontro pubblico), con la consapevolezza che gli esiti emersi necessitano di un primo volume.
Al termine del secondo movimento di Nobiltà e miseria 2014, sarà pubblicato il secondo volume che raccoglierà gli esiti dei tre seminari.

Le regole del gioco.
La partecipazione ai tre seminari sarà riservata al confronto tra alcuni artisti, operatori e critici delle arti sceniche, intellettuali e studiosi di diverse discipline invitati ad approfondire alcuni aspetti delle residenze, partendo sempre dai racconti delle “Figurine”. Per questo motivo, ai partecipanti dei seminari sarà richiesta la lettura degli scritti – narrazione e letteratura del sistema nazionale delle residenze – che saranno inseriti progressivamente sul sito residenzecreative.iltamburodikattrin.com.
Ai lavori del primo tempoattori accolti nei processi di residenza – parteciperanno alcuni rappresentanti del secondo tempo: titolari di luoghi e progetti di residenza. Osservatori speciali invitati a bordo campo con la possibilità di entrare in gioco nei tempi supplementari.
La stessa condizione si ripeterà, a capo invertito, durante i lavori del secondo tempo riservato ai titolari di luoghi e progetti di residenza.
Il terzo tempo sarà diviso in due parti: la prima sarà dedicata al confronto fra attorititolari; la seconda alle riflessioni e alle comunicazioni dell’Osservatorio delle Istituzioni, che avranno la facoltà di intervenire anche nei lavori dei due precedenti seminari.

Periodi, luoghi e collaborazioni per la realizzazione dei seminari

>> Primo tempo: attori dei processi di residenza
6 – 7 giugno, Torre Guaceto, Puglia
Centro Visite Riserva Naturale Torre Guaceto – Serranova

>> Secondo tempo: titolari dei luoghi e delle strutture di residenza
3 – 4 ottobre, Prato, Toscana
Contemporanea Festival/Teatro Metastasio Stabile della Toscana

>> Terzo tempo: attori e titolari, assieme
riflessioni e dichiarazioni dell’Osservatorio delle Istituzioni
13-15 marzo 2015, Mondaino, Emilia-Romagna
L’arboreto – Teatro Dimora

 

Il progetto è stato condiviso da: C.Re.S.Co. – Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea Rete Anticorpi Emilia-Romagna – Rete di rassegne, festival e residenze creative per la giovane danza d’autore