Un processo ciclico – Salvatore Sofia | Teatro dei Venti

| 15 maggio 2014

Un processo ciclico

Il progetto “Trasparenze” è ideato da Teatro dei Venti, ATI Teatro dei Segni e Officinae Efesti e organizzato a Modena dal 2012, alterna due movimenti, quello denso e ricco di appuntamenti del festival, e quello lento e riflessivo delle residenze, dedicato al lavoro quotidiano delle compagnie.
Ha avuto il suo impulso decisivo quando la compagnia Teatro dei Venti è entrata in residenza presso il Teatro dei Segni di Modena e ha sentito la necessità di rendere quello che fino a quel momento era stato solo un contenitore di eventi slegati, luogo di creatività diffusa. Sin dalla prima edizione Trasparenze si è posto l’obiettivo di sperimentare una coesione tra teatro contemporaneo e luoghi del quotidiano, percorrendo anche la strada del rinnovamento del pubblico attraverso il progetto Konsulta che ha coinvolto giovani tra i 16 e i 25 anni a partire dai processi di selezione di spettacoli e compagnie.
Nelle prime due edizioni compagnie e artisti sono stati selezionati tramite Bando, anche per la necessità di ricevere materiale da mostrare, e sul quale discutere con i ragazzi della Konsulta.
Per la prossima edizione la forma della chiamata diretta si affiancherà al Bando, con la finalità di invitare al lavoro determinate compagnie e sviluppare una relazione creativa.

Per la nuova edizione si vogliono affermare in maniera ancora più decisa i tre principi operativi delle prime edizioni:

– La relazione con il territorio e i cittadini
La volontà resta quella di contaminare il teatro contemporaneo e gli spazi della vita quotidiana e soprattutto di permettere al teatro di essere accolto da chi vive i luoghi del contemporaneo.

– La valorizzazione dei modelli e processi creativi
Il fine è quello di stimolare una movimentazione dell’arte più dinamica e aperta rispetto alla situazione attuale e un pieno utilizzo di luoghi deputati alla creazione. Per questo intendiamo le Residenze come un momento fondamentale del progetto, in cui vogliamo ribadire la dignità delle compagnie ospiti, che non sono invitate per riempire un cartellone, bensì per interagire creativamente con il contesto. E alle quali non si fa elemosina di uno spazio e di altre facilitazioni, ma si dà la possibilità di alimentare un luogo altrimenti vuoto. Per questo le risorse del progetto vengono utilizzate anche per dare un compenso al loro lavoro.

– ll consolidamento della Konsulta
Si intende infatti perseverare nel percorso di rinnovamento del pubblico teatrale tradizionale e di sensibilizzazione nonché formazione delle giovani generazioni, ovvero il pubblico di riferimento del futuro.

RESIDENZE – Ciascuna residenza si apre con uno spettacolo di repertorio della compagnia ospite e si conclude con lo studio aperto al pubblico, frutto del lavoro svolto nel corso della permanenza. La formula prevede l’utilizzo dello spazio teatrale per otto giorni, l’ospitalità in foresteria, il rimborso del vitto, il pagamento del cachet per lo spettacolo di repertorio e l’incasso, tolte eventuali spese, dello studio aperto al pubblico.

Nelle prime edizioni di “Trasparenze” sono state in Residenza al Teatro dei Segni di Modena Gruppo Opera, Silvia Girardi, Francesco Rossetti, Compagnia Babygang, Arterie C.i.r.t., Francesca Foscarini, Eros Ant Eros, TeatrInGestAzione, Lo Sicco-Civilleri che hanno lavorato alle loro nuove produzioni. Nella futura edizione – che cade nel decennale della compagnia Teatro dei Venti – si è pensato di invitare alcune compagnie a lavorare in residenza confrontandosi con le persone che fanno parte dei Laboratori negli Istituti Penitenziari, dei progetti in collaborazione con Centro di Salute Mentale, con i corsisti del Centro di Formazione, progetti che negli anni la compagnia ha attivato e che vuole far dialogare con gli artisti ospiti.

I due movimenti di “Trasparenze”, come la circolazione arteriosa e quella venosa, scambiano ossigeno e anidride carbonica, portano sostanza e restituiscono, in un processo ciclico in movimento.

Salvatore Sofia
Teatro dei Venti
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Nel 2015 il Teatro dei Venti è stato riconosciuto come titolare di Residenza Artistica della Regione Emilia Romagna.

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