Il progetto Campsirago Residenza 2014-2016 – Michele Losi | Campsirago Residenza

| 17 settembre 2014

Il progetto Campsirago Residenza 2014-2016

0.0 Una premessa

L’uomo solca un territorio,
conosce e si relaziona con l’ambiente, abita:
disegna il suo paesaggio.

Il progetto Campsirago Residenza 2014-2016 Act React Impact si pone in diretta continuità con le linee programmatiche della progettualità 2008-13 della Residenza, costituendone ulteriore sviluppo in termini qualitativi, quantitativi come di nuove progettualità.
La precedente triennalità ha condotto a buoni risultati, rispetto agli obiettivi prefissati: sul piano locale, nazionale e internazionale ha portato Campsirago Residenza ad affermarsi e ad essere riconosciuta come luogo di formazione, produzione, coproduzione e programmazione delle arti contemporanee e di aggregazione di nuove emergenze artistiche.
Fucina e motore artistico e creativo, con l’attuale triennalità Campsirago Residenza intende confermare la propria natura, migliorare le competenze dello staff interno, e ampliare ulteriormente le proprie linee di azione e il proprio network, spalancare la propria azione di accompagnamento e produzione ad una dimensione internazionale. In un contesto territoriale culturalmente periferico nel quale mancano presidi culturali in grado di operare continuativamente la residenza cerca di sviluppare un processo di integrazione tra cittadinanza attiva, teatro, paesaggio, ambiente e territorio.

0.1 Le parole che guidano
AMBIENTE
, inteso come luogo d’interrelazione tra vita vegetale e animale, meno strettamente come sistema delle condizioni esterne materiali, sociali, culturali entro le quali si sviluppa, vive e opera l’uomo.

CITTADINANZA ATTIVA, intesa come partecipazione del cittadino alla vita civile del suo Paese, onorando i propri doveri, e conoscendo ed esigendo i diritti propri e quelli altrui. Questo concetto trova la sua radice nell’articolo 2 della nostra Costituzione: “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”.

PAESAGGIO, inteso come “segno della cultura di un popolo” (M. Venturi Ferriolo), ossia il complesso di tutte le trame visibili e invisibili di una località frutto della metamorfosi a cui l’uomo ha sottoposto e sottopone tutto ciò che lo circonda, per adattare gli ambienti naturali alle proprie esigenze di abitante.

TEATRO, inteso in senso etimologico. La parola teatro deriva dal greco theatron che trova un suo significato in luogo dello sguardo; il teatro infatti, a differenza di qualsiasi altra espressione artistica, non esiste se non condiviso.

TERRITORIO, inteso come spazio fisico: esistente in sé e per sé a prescindere dall’azione dell’uomo. Inteso anche come campo di studio a livello urbanistico, ambientale, geografico, antropologico e topografico.

SOSTENIBILITÀ, ovvero un concetto in metamorfosi: da ambientale e sociale diventa culturale, rivelando la necessità di coniugare etica ed estetica. Uno sviluppo culturale sostenibile esprime la consapevolezza di una comunità, della propria storia, delle proprie memorie, del valore della cultura materiale e dei propri saperi tradizionali.
Tutto ciò nella cornice di un sistema globale che sta perdendo il centro e si sta trasformando in una rete, ovvero in un sistema dinamico che relaziona, contemporaneamente, una molteplicità di eventi e di storie.

0.2 La Residenza
La Residenza è il luogo deputato ad attivare processi di rigenerazione di risorse materiali e immateriali, dinamizzare iniziative di sviluppo esistenti, convogliare capacità, promuovere immaginari, innescando interazione, appropriazione, radicamento territoriale.
I laboratori sono il luogo dell’interazione, dello scambio delle storie, delle conoscenze e delle competenze, luoghi di apprendimento reciproco e di collaborazione e azione creativa, tra abitanti temporanei e non ed esperti; essi sono inoltre portatori di una valenza urbana e sociale alternativa, intesa come rete di scambio, comunicazione e servizi, finalizzati alla messa in relazione dei sistemi e all’attivazione di nuove sinergie sociali e culturali.
Il processo di rivitalizzazione territoriale promosso dalla residenza può costituire un presidio stabile di ricerca e di innovazione in campo teatrale con azioni site-specific, operando in continuità e in sinergia con i musei locali, le compagnie artistiche, le cooperative educative e le realtà agricole già operanti in tal senso.
Un invito a pensare e produrre in grande, fuori dall’autoreferenzialità, portando il mondo nei territori e i territori nel mondo. Perché ognuno di noi è mondo. Perché la cultura è valore fondante individuale e motore di crescita collettiva.

0.3 I numeri di Campsirago Residenza
Raccontare una realtà così articolata in numeri non è facile, ma i principali basteranno a farsi un’idea della sua complessità.

Campsirago Residenza tra il 2014 e il 2016 sarà…
…1 residenza
…7 compagnie
…3 progetti europei
…5 festival e rassegne ogni anno
…32 comuni e 2 province (LC e MB) coinvolti
…82 tra artisti, organizzatori, tecnici, formatori, amministrativi
…43 ospitalità nazionali e internazionali
…5 network artistici (dal locale all’internazionale)
…e molto altro ancora

Le sue azioni saranno rese attuabili nell’ambito e con il finanziamento di…
…UE Cultura 2007-2013 / UE Cultura 2014-2020 / Erasmus plus 2014-2020
…Ministero dei Beni e delle Attività Culturali
…Regione Lombardia
…Fondazione Cariplo
…e grazie al sostegno dei numerosi partner e sponsor dei singoli progetti, tra Enti provinciali e locali, realtà private, compagnie, associazioni…

Michele Losi 
Campsirago Residenza

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