Il Teatro delle Arti alla ricerca di un nuovo teatro popolare urbano – Gianfranco Pedullà | Compagnia Teatro popolare d’arte e Teatro delle Arti di Lastra a Signa (Firenze)

| 14 settembre 2014

Il Teatro delle Arti alla ricerca di un nuovo teatro popolare urbano

a) Alcune considerazioni

Considero la residenza come una stabilità dinamica immersa nel movimento della vita sociale e teatrale contemporanea.
Quindi una definizione aperta e dialogante con tutto il sistema teatrale nazionale così come è stato strutturato finora proponendosi come un importante agente di cambiamento.
Considero la residenza come un luogo dove una comunità di artisti/artigiani della scena possano concentrarsi sul proprio progetto di reinvenzione del teatro in una forte relazione con il territorio: relazione di ascolto ma anche di provocazione e stimolo culturale.
Il teatro di residenza mi appare come un luogo di creazione artistica ma anche di formazione culturale degli attori e degli spettatori, con particolare cura per le nuove generazioni. Coltiva il bisogno di una nuova civiltà teatrale da costruire con un lavoro continuativo e paziente che punti alla formazione di spettatori nuovi, curiosi, aperti, informati.
La residenza dovrebbe diventare un luogo di memoria delle esperienze collettive e individuali in seno alla comunità locale e nazionale ma anche un luogo di studio del teatro, della sua lunga storia, dei suoi linguaggi, della sua capacità di dialogo con il proprio tempo.
Non ho mai creduto alle tendenze, alle mode, ai generi teatrali. Gordon Craig e altri maestri del Novecento mi hanno insegnato la trasversalità del teatro e dei suoi linguaggi. La trasversalità dei linguaggi ha il sapore delle origini del teatro, ci ricorda che lo spettacolo un tempo era un unicum, sintesi di parola, musica, movimento, danza, maschera, marionetta.
A mio avviso non esiste innovazione senza tradizione: nei continui (più o meno consapevoli) nessi fra tradizione e innovazione dei linguaggi scenici si gioca l’idea stessa di un teatro vivente.

b) Un nuovo teatro popolare urbano

Quando la Compagnia Teatro popolare d’arte imposta un nuovo progetto produttivo pensa ad un teatro vitale, ricco di relazioni con il nostro tempo e con i nostri territori: un teatro come luogo di civiltà, capace di divertire, emozionare e far riflettere gli spettatori, coinvolti dalla funzione etica e dalla bellezza estetica dell’arte scenica. Sempre pensiamo al bisogno di un nuovo TEATRO POPOLARE URBANO. Così sono nati alcuni lavori degli anni passati: WOYZECK e  ASPETTANDO GODOT nati prima da alcuni miei studi nel carcere di Arezzo; oppure i più recenti RE LEAR, spettacolo/sintesi di un lungo percorso laboratoriale, e SANTA GIOVANNA DEI MACELLI. Quest’ultimo in particolare vive di una modalità produttiva in progress, che si rinnova continuamente nei diversi territori dove cambiamo i cori con giovani attori locali dopo un laboratorio. I nostri interessi primari sono per la migliore drammaturgia del Novecento riletta alla luce del nostro tempo e per i testi contemporanei (di recente abbiamo messo in scena opere di Massimo Sgorbani e Lina Prosa). Alcuni temi ricorrono comunque nelle nostre scelte dei testi come, fra gli altri, le relazioni fra le generazioni, i rapporti di potere, la riformabilità del mondo, la diversità e la normalità.

c) Il TEATRO DELLE ARTI di Lastra a Signa/FIRENZE (2010-14)

La nostra vocazione alla progettualità territoriale ha trovato residenza stabile a partire dal 2010 nel TEATRO DELLE ARTI – fortemente condiviso con l’Amministrazione comunale di Lastra a Signa e dalla Regione Toscana. In questi anni il TEATRO DELLE ARTI  – che si propone ancora come un cantiere per le arti sceniche – è formato da tre strutture:

  • La Sala DINO CAMPANA (una sala da 240 posti con un grande palcoscenico)
  • La Sala E.GORDON CRAIG (una sala da 80 posti dedicato a prove, laboratori, studi, piccoli spettacoli)
  • Il CAFFE’ DELLE ARTI, un’accogliente caffetteria/luogo di esposizione di mostre di pittura, fotografie, video, incontri.

La residenza del TEATRO POPOLARE D’ARTE nel TEATRO DELL ARTI si muove in una complessa relazione fra produzione, distribuzione e formazione teatrale. Queste le sezioni di attività:

1. STAGIONE IN ABBONAMENTO (in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo) che alterna nomi noti ma di qualità con giovani formazioni: nella prossima stagione, ad esempio, avremo Carlo Cecchi e Paolo Rossi accanto a giovani formazioni come Gli Omini, Teatro Minimo/Teatrino dei fondi, MA Teatro. Da quest’anno avviamo anche una stagione di DANZA CONTEMPORANEA.

2. IL POSTO DELLE ARTI Rassegna di teatro contemporaneo dedicata alle proposte teatrali particolarmente attente alla contaminazione dei linguaggi (nella prossima stagione sono previste le presenze importanti come Claudio Morganti, Leonardo Capuano, Nicola Rignanese, Rosanna Gentili, Massimo Sgorbani accanto a giovani compagnie che vengono da noi sperimentare il proprio lavoro (in questi anni abbiamo avuto in residenza leggera ZACHES, GOGMAGOG , GLI OMINI)

3. PROGETTO DANZA CONTEMPORANEA in collaborazione stabile con la Compagnia Simona Bucci che cura le seguenti attività:
– Programmazione di eventi di danza
– Attività di formazione dentro e fuori le scuole di Lastra a Signa
– Attività di sensibilizzazione e incremento del pubblico per la danza

4. I LINGUAGGI DELLA SCENA/PROGETTO DI TEATRO SCUOLA
– Stagione di Teatro Ragazzi con le migliori compagnie toscane e nazionali
– Laboratori di teatro, musica e danza in tutte le scuole elementari e materne di Lastra a Signa
– Corsi di aggiornamento per insegnanti e incontri di Didattica della visione

5. FORMAZIONE
– L’ARTE DELL’ATTORE Laboratorio teatrale produttivo condotto da Gianfranco Pedullà – in collaborazione con Simona Bucci, Francesca della Monica, Jonathan Faralli – collegato alle varie produzioni del Teatro popolare d’arte.
– FABULA. Un progetto Rassegna di piccoli spettacoli e letture di favole di domenica pomeriggio
– Corsi di formazione teatrale per piccoli e per adulti
– Cantiere dello spettatore. Questa sezione raccoglie tutte le iniziative (incontri con artisti ed esperti, proiezioni video, letture) rivolte al pubblico complementari alle varie stagioni.

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