Residenza iDRA. Come sporcarsi le mani – Davide D’Antonio | Residenza I.DRA-Indipendent DRAma

| 19 settembre 2014

Residenza iDRA – come sporcarsi le mani

L’Idra, animale mitologico a sette teste ognuna delle quali, se recisa, ne faceva crescere altre tre, rappresenta una delle dodici fatiche di Eracle e la sua immagine ben rispecchia l’essenza del nostro progetto. Si tratta, infatti, di un Residenza multidisciplinare in cui molte teste si intrecciano nella prospettiva di una nuova modalità di creazione artistica all’insegna dell’indipendenza produttiva. Ed ancora la pervicacia con cui l’essere mitologico si rigenera vuole indicare la nostra volontà di essere sempre adeguati alla contemporaneità, alla ricerca di nuove forme di rappresentazione. L’Idra, quindi, non è per noi un mostro ma una sfida alla contemporaneità.

IDRA è nata dalla trasformazione di una compagnia di produzione Teatro Inverso, fondata nel 1999, che ha saputo fare del proprio mondo artistico votato all’onestà intellettuale ed ad una certa scaltrezza imprenditoriale un modus operandi capace di espandersi ben oltre la sfera produttiva. In quasi dieci anni di sviluppo costante Teatro Inverso ha avuto la capacità di intercettare molte opportunità che hanno dato vita a diversi progetti ma che, a causa di leggi poco armoniche, l’hanno costretto ad una struttura organizzativa non omogenea. Nel  2008  la compagnia è vincitrice anche del bando della Fondazione Cariplo ETRE che la trasforma a tutti gli effetti in una residenza di produzione multidisciplinare. L’insieme di queste circostanze ha, perciò, fatto sì che Teatro Inverso si trovasse a gestire una residenza (Residenza IDRA) a Brescia, parallelamente uno dei circuiti teatrale della Regione Lombardia nella provincia di Brescia Città dolci, ed un festival di nuova drammaturgia Wonderland Festival riconosciuto dal Ministero della Cultura. La mole organizzativa ha richiesto l’abbandono della attività produttiva che è stata riattivata solo nel 2013 anno in cui è stata ripensata tutta l’attività ed è stata fondata IDRA in cui la mission come residenza risulta prevalente ma complementare alle altre tre in un modello sostenibile.

Definire una cifra artistica della Residenza non è stato facile essendo un percorso nuovo anche in Italia. Si è infatti proceduto per tentativi. La Residenza ha progressivamente deciso di diminuire il sostegno alla produzione al suo fondatore, Teatro Inverso, a favore di un maggior intervento attraverso bandi, premi e residenze rivolti alle giovane istanze del teatro italiano. La situazione si è ora cristallizzata nella chiusura di Teatro Inverso a favore della creazione di una costellazione di compagnie emergenti che collaborano attivamente con la Residenza, non solo sul piano produttivo, ma anche della formazione e dell’organizzazione di alcuni eventi. Il quadro produttivo è andato di pari passo ampliandosi e diversificandosi: dal teatro ragazzi, alla danza e alla musica, facendo della Residenza una vera realtà multidisciplinare.

Da questo nuovo assetto è nata anche una riflessione teorica expost sul lavoro produttivo della Residenza. Scegliendo di non seguire il main stream, la Residenza ha promosso nuovi autori (Emanuele Aldrovandi. recente Premio Hystrio), nuove compagnie per il teatro adulti (Inbalia), per il teatro ragazzi (Rebelot), per la danza (C&C), per la musica (DafneMusica) e molte altre che hanno come comune denominatore l’attenzione allo spettatore. Una ricerca pronta a contaminarsi con linguaggi molteplici ma sempre finalizzata a fornire le chiavi di lettura al fruitore, una progettualità produttiva non autoreferenziale e profondamente connessa con la società civile. Un modus operandi che ha le sue radici nell’abitare un luogo, come la Residenza insegna, nello scendere nel profondo della depressione culturale che viviamo e “sporcarsi le mani” per ritrovare, insieme alla comunità di riferimento, un’eticità del fare teatro prima che un’effimera estetica.

Davide D’Antonio
Residenza I.DRA – Independent DRAma

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Category: figurine

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